Aeroponica e Idroponica: quali sono le differenze

Aeroponica e Idroponica: quali sono le differenze

Aeroponica e Idroponica: spesso i due termini vengono visti come due tipologie diverse di coltivazione.

In realtà in questo articolo potrete approfondire il tema e scoprire che la tecnica aeroponica fa parte della più vasta categoria di coltivazione idroponica e quindi delle coltivazioni fuori suolo e indoor.

Ecco quali sono le differenze tra le due tecniche, quali i vantaggi e quali gli svantaggi, così da avere una panoramica completa sui due tipi di coltivazione.

Coltivazioni fuori suolo

La coltivazione idroponica rappresenta una tecnica di coltivazione in assenza del comune terreno da agricoltura.

La coltivazione aeroponica è una tipologia di coltivazione idroponica.

Questi tipi di colture senza suolo comprendono una vasta gamma di sistemi, in cui il rifornimento di acqua ed elementi minerali, indispensabili per la crescita e lo sviluppo delle piante, avviene attraverso la somministrazione di una soluzione nutritiva.

Le colture fuori suolo possono utilizzare, come supporto per far crescere le piante:

  • un substrato inorganico o inerte (argilla espansa, pomice),
  • un substrato organico (torba, fibra di cocco),
  • un mezzo liquido (Nutrient Film Technique NFT, floating system, aeroponica: si parla in questo di idroponica vera e propria).

Quali sono le differenze tra la coltura idroponica e quella aeroponica?

La coltura idroponica è una tecnica di coltivazione fuori suolo in cui le piante sono coltivate in un mezzo liquido.
La pianta viene nutrita con una soluzione composta essenzialmente da acqua e da elementi nutritivi.

La tecnica aeroponica, invece, è un sistema di coltivazione idroponico senza l’utilizzo di terra o di qualsiasi altro substrato, in cui la pianta è sorretta da strutture di sostegno e le radici sono nebulizzate con soluzione nutritiva ad intervalli regolari e frequenti.
L’alimentazione delle piante quindi è garantita da sistemi di nebulizzazione di acqua, e fertilizzanti minerali, che investe direttamente l’apparato radicale della pianta. La soluzione nutritiva viene recuperata dal fondo della struttura e rimessa in circolo.

Serra idroponica e coltura aeroponica: vantaggi e svantaggi

Vediamo, nel dettaglio, quali sono i vantaggi della coltivazione idroponica:

  1. maggior velocità di crescita delle piante e del raccolto;
  2. possibilità di coltivare anche in zone poco adatte alla crescita di una certa pianta per via delle locali condizioni ambientali;
  3. possibilità di controllo sui parametri di crescita della pianta;
  4. scarsa proliferazione di parassiti, funghi e batteri.

L’idroponica, inoltre, è più produttiva delle coltivazioni in terra, perché la crescita è più elevata poiché le piante hanno la possibilità di assorbire facilmente acqua e nutrienti necessari alla loro crescita.

Anche la maturazione viene, di solito, pilotata nel tempo agendo sulla composizione della soluzione, sui cicli produttivi, utilizzando la giusta illuminazione negli impianti indoor.

L’obiettivo di una coltivazione idroponica è l’ottenimento di condizioni che incrementino sviluppo, produzione, salute, fioritura e fruttificazione della pianta. L’ambiente chiuso, e idealmente isolato dall’esterno, combinato con l’assenza di terreno permette inoltre di annullare l’esposizione delle piante ad agenti infestanti e patogeni facilitando ulteriormente il loro sviluppo.

Con la tecnica aeroponica, a differenza della coltura idroponica, la pianta non viene sommersa in sostanze nutritive ma sospesa in un ambiente periodicamente nebulizzato di sostanze.

Ciò permette di avere un maggiore impatto dell’aria, necessaria allo sviluppo della pianta e di risparmio di sostanze ed acqua.

Notevole è anche il livello di ossigenazione che investe l’apparato radicale, uno dei fattori che caratterizzano questa tipologia di coltivazione. A differenza della coltura idroponica, la pianta non viene sommersa in sostanze nutritive ma sospesa in un ambiente periodicamente nebulizzato con acqua e nutrienti.

L’aeroponica gode di vantaggi e svantaggi rispetto alle altre tecniche idroponiche. La necessità di vaporizzare le soluzioni nutritive richiede spazio coperto, per certe colture quindi sono state ideate prima strutture a piramide, poi strutture verticali a colonna, con evidente concentrazione delle colture per metro quadro. La coltivazione in ambiente confinato, non sterile, umido e caldo, in presenza di nutrienti e in assenza o in carenza di irraggiamento solare diretto a funzione sterilizzatrice, rischia l’insorgenza sporadica di infestazioni batteriche o micotiche.

Resta non facile l’utilizzo di questa tecnica per le colture tradizionalmente estensive (grano, mais, etc) o di colture di piante che richiedono un notevole sviluppo vegetativo e una buona gestione.