Come coltivare le melanzane

Come coltivare le melanzane

La melanzana, Solanum Melongena L., è un ortaggio tipico della stagione estiva, è ipocalorico e ha tante proprietà nutrizionali e benefiche per il nostro organismo.

Con la coltura idroponica, la coltivazione delle solanacee, e delle melanzane in particolare, è abbastanza semplice e vantaggiosa in termini di risorse e quantità di raccolto. Anche in casa, grazie al sistema della serra idroponica, è possibile coltivare tutto l’anno le varietà con i frutti più piccoli, ugualmente gustosi e ricchi di vitamine.

La melanzana (Solanum Melongena L.)

La melanzana è un ortaggio molto noto in Italia e sfruttato in cucina per la realizzazione di tantissime ricette. Nonostante sia comune nella nostra area geografica, la sua origine è incerta: si ipotizza l’India come centro di origine e in Europa arrivò intorno al 1300. A partire dal 1500 la melanzana fu utilizzata in Italia per l’alimentazione.

Tra le curiosità che accompagnano la storia della melanzana, vi è quella che riguarda l’origine del suo nome attuale che nacque dalla definizione “mela insana” con la quale si intendeva dire che il consumo crudo era considerato dannoso.
Infatti, la melanzana cruda contiene un alto tasso di solasonina, una sostanza che può causare diversi disturbi: dal mal di testa, alla sonnolenza. Cotto, invece, questo ortaggio è buonissimo e ricco di tante proprietà benefiche per il nostro organismo.

In cucina è molto versatile: il suo sapore è tendenzialmente dolce e neutro. In genere, prima della cottura, è raccomandabile mettere le fette di melanzane sotto sale grosso per espellere il gusto amarognolo. Questo ortaggio si sposa con molti ingredienti e può diventare l’elemento principale della portata, o un ottimo contorno con zucchine ed erbe aromatiche per un piatto light e fresco.

La melanzana, fatta per la maggior parte di acqua (più del 90%), di per sé è ipocalorica e contiene carboidrati, fibre, proteine, sali minerali (in particolare potassio) ed è ricca in polifenoli e antocianine.

Appartenente alla famiglia delle Solanacee (come le patate, i peperoni e i pomodori), la melanzana è presente in tantissime varietà, tutte con virtù antinfiammatorie, diuretiche, depurative e antiossidanti.

La pianta è caratterizzata da un fusto con foglie ampie e fiori ermafroditi dal colore viola e bianco. Il frutto è una bacca che, una volta giunta a maturazione, raggiunge le dimensioni che conosciamo e le forme più varie a seconda della specie.

È un ortaggio che ama il clima temperato e caldo, terreni argillosi con pH neutro e ricchi di sostanze organiche, esposizione diretta alla luce del sole, irrigazioni costanti senza ristagni di acqua.

Quali varietà di melanzana si possono coltivare a casa?

Come abbiamo già accennato, esistono molte varietà di melanzana di diverse forme (tonda, ovale o lunga) e colore:

  • la violetta palermitana;
  • la melanzana lunga nera;
  • la melanzana tonda ovale nera;
  • la tonda violetta;
  • la melanzana ovale bianca;
  • la melanzana mini perlina.

Oltre a queste tipologie, ne esistono altre, rappresentate da ecotipi locali.

La coltivazione delle melanzane nel giardino e nell’orto non richiede particolari attenzioni ed è molto gratificante. Anche in terrazzo e in balcone, con un vaso dalle dimensioni sufficienti per una o due piante, è possibile coltivare le specie con i frutti più piccoli.

La coltivazione di Solanacee è abbastanza diffusa e la tipologia di pianta più adatta dipende dalle esigenze di spazio e dall’esposizione alla luce del sole.

Tra quelle elencate, per esempio, le melanzane mini perline, le bianche e quelle con la forma allungata, sono le più compatibili con la coltivazione in vaso. Queste, infatti, producono una discreta quantità di frutti durante tutta la stagione estiva e autunnale (nelle zone con i climi più temperati).

Come e quando seminare le melanzane

Anche se resistono discretamente al freddo, le melanzane sono ortaggi tipicamente estivi, i cui semi vanno messi in semenzaio nel mese di marzo, o aprile, a una temperatura non inferiore ai 25°.

Il trapianto delle piantine nell’orto, o in vaso, va fatto nei mesi più caldi di maggio, giugno e luglio, a seconda della zona climatica.

Durante la stagione estiva, con le temperature più calde, i germogli hanno uno sviluppo abbastanza veloce e diventano presto piantine forti e rigogliose.

Il momento giusto per la raccolta dei frutti è quando la buccia è bella lucida. Oltre questo periodo, la melanzana diventa troppo matura e la sua polpa assume una consistenza spugnosa e ricca di semi; la sua buccia invece diventa opaca e vecchia.

Le piante di melanzana sono abbastanza ingombranti e hanno bisogno di spazio per crescere e svilupparsi. Quindi, tra una piantina e l’altra, è necessario lasciare una distanza che varia dai 20 ai 50 cm a seconda della varietà scelta.

Proprio per questo motivo, per agevolare la crescita degli ortaggi come le melanzane, la tecnica senza suolo è quella più consigliata, in quanto il substrato, che sostituisce il terreno, è in grado di provvedere ottimamente a tutte le esigenze della pianta in ogni sua fase vegetativa: dalla semina alla produzione dei frutti.

Il substrato per la coltivazione idroponica, infatti, ha le caratteristiche ideali per la coltivazione degli ortaggi:

  • sostiene le radici e garantisce il passaggio dell’aria;
  • drena l’acqua ed evita pericolosi ristagni;
  • fornisce alla pianta le sostanze nutritive di cui ha bisogno.

Con il sistema idroponico, inoltre, potete anche scegliere di coltivare le piante di melanzana in un orto indoor. Con l’ausilio del kit per serra idroponica, completo di luci a led, del progetto Coltivami, avrete la possibilità di coltivare questi deliziosi ortaggi anche in appartamento e in città. Non solo, grazie al microclima ideale della serra, le piante di melanzane vivranno tutto l’anno in un ambiente dal clima ideale per la loro crescita e riproduzione.

Tutti i consigli per evitare gli insetti indesiderati

Come tutte le piante da orto, anche le solanacee, e quindi le melanzane, sono soggette all’attacco di parassiti, insetti infestanti, muffe e funghi.

Nella coltivazione a terra, questi pericoli sono molto frequenti. Con la coltivazione idroponica, invece, la pianta cresce in condizioni ottimali e in un ambiente pulito; inoltre è meno soggetta all’attacco di parassiti e all’insorgenza di funghi o muffe.

Sia per quanto riguarda la coltivazione idroponica outdoor che indoor, uno dei primi accorgimenti che dovete adottare è quello di porre la serra o il vaso lontano da altre piante coltivate a terra per evitare la migrazione dei parassiti.

Le melanzane sono soggette all’attacco degli afidi, aleurodidi e tripidi, contro i quali potete usare una soluzione naturale a base di ortica, piretro, o altri antiparassitari biologici che non contaminino il frutto.

Per garantire piante sane e contrastare l’insorgere di malattie, infine, è necessario fare attenzione all’esposizione ed evitare i ristagni di acqua, principale causa del marciume delle radici.

La coltivazione idroponica indoor delle melanzane è una soluzione semplice e alla portata di tutti per avere sempre un raccolto genuino e salutare per tutta la famiglia.